Cara Londra,
Erano anni che non ti venivo a visitare, scusami di questo, e spero tu sia rimasta contenta dei miei cinque giorni passati da te.
Inizio subito con il dirti che ti ho trovata in ottima forma. Nonostante la tua storia, anzi Storia, sei una capitale moderna e soprattutto ben tenuta e rispettata dai suoi abitanti.
Ho visto che ci sono tanti lavori in corso che donano al visitatore una sensazione di vitalità e movimento. Volevo dirti che, anche se mi dicono che le cose sono cambiate, ogni tuo abitante è sempre molto gentile (sorry, thank you, morning Sir) e la proverbiale educazione e cordialità britannica sembra che ancora aleggi da voi nel paese del Bardo.
Ci sono tante persone in giro che mi hanno ricordato inevitabilmente il caos di New York, ma vivendo da te devo dire che la sensazione è diversa. Molti dicono che tu sei la “New York” europea, e forse hanno ragione, ma devo dirti che tu hai molta più classe.
Sono andato a Oxford e a Bournemouth, ho rivisto Picadilly Circus e Trafalgar Square, e mi sono beato di una bella passeggiata a Hyde Park dove alcuni operai stavano cambiando i tappeti d’erba. Inutile dire che mangiare da te è facile, visto che praticamente trovi ristoranti di qualunque etnia e tradizione, anche se ho visto che noi italiani la facciamo da padroni.
Mi sono innamorato dei tuoi tassisti, sempre gentili e ansiosi di raccontarci la tua storia e le tue tradizioni. Ho sentito che c’è il pericolo di una nuova malattia chiamata Brexit, ma molti tuoi inquilini ci hanno detto che nel vostro caso la speranza è veramente l’ultima a morire. Sembra che avete capito l’errore, e ora mettete avanti la vostra fierezza come nazione per rivedere la cosa. Lo spero molto perchè ho sempre amato il vostro popolo, soprattutto i colleghi con il quale ho avuto i piacere di lavorare nei miei decenni alla FAO.
Che dire, ho vissuto giorni molto belli da te, e non vedo l’ora di rivederti e di passare altre ore insieme. Inutile nascondere che visto la mia storia non so se definirti una sorella o un fratello, ma in realtà ti ho sempre vista come una specie di zia che con tutti i suoi difetti ha dato molti dei suoi colori alla storia.
Grazie veramente di tutto, e ci vediamo presto.
See you.