Aria nuova dalla Spagna

Sapete tutti che frequento la Spagna e ho avuto modo negli ultimi tempi di conoscere la nuova ondata di produzione Spagnola nel cinema e nella televisione. Inutile dire che capirete quello di cui sto parlando quando scrivo: La casa de papel. Ottimo prodotto spagnolo comprato da Netflix e diventato un successo mondiale.

Sull’onda di questo successo vedremo molto di Spagna nei prossimi mesi e mi preme consigliarvi qualche titolo che sicuro vi piacerà;

LA LLAMADA  (The Call)

Gli eredi di Almodovar sono “los Javis”  (Javier Calvo e Javier Ambrossi) che stanno portando una nuova ventata artistica e geniale nelle produzioni Spagnole. Assurti a simbolo della creatività omossessuale, la cavalcano nel migliore dei modi spremendone tutte le qualità d’amore, creatività e magia. Sono gli autori del divertentissimo Paquita Salas (da vedere assolutamente) serie prodotta direttamente da Netflix Spagna divertentissima e gioiosa. Il loro film la llamada narra di una storia fantastica che si svolge in un campo estivo gestito da suore. Le due ragazze diciasettenne, Maria y Susana, vivono la loro vita tra scappatelle amorose e sogni di gloria. Il film prende una piega surrealista quando a Maria appare Dio (si, proprio lui) che vestito di bianco e in paillettes, scende dal cielo su una scalinata cantando i migliori successi di Whitney Huston. La llamada, che vi consiglio vivamente di vedere, è un misto tra musical, film comico, drammatico e mistico. Ha una sua profondità che viene magistralmente messa in scena da Los Javis e vi prenderà tra le braccia con una gioia infinita.

 

LA ISLA MINIMA

Stiamo in Andalusia, più precisamente nella foce del Guadalquivir. Luogo incantanto pieno di paludi, laghi, e fiumiciattoli dove la natura è dura come i suoi abitanti. Stiamo nel 1980 subito dopo la caduta del Franchismo e due investigatori vengono chiamati da Madrid per risolvere un caso: la sparizione di due ragazze. I due ispettori Pedro (Raul Arevalo) e Juan (Javier Gutierrez), sono totalmente diversi e rappresentano le due anime della Spagna di quei tempi. Juan è irascibile e violento ed è ancora legato al passato nero e buio del suo paese mentre Pedro è logico, calmo e rispettoso delle regole e della legge.

L’indagine tra luoghi e persone dure e buie, ricorda inevitabilmente la prima serie di True Detective e credetemi il livello altissimo della produzione è proprio di quella natura. Ci sono colpi di scena e situazioni molto dure, come si richiede a una dark-hard-boiled detective story. Un film affascinante che ci fa conoscere una parte bellissima della Spagna non molto conosciuta, e che ci fa vivere una parte della loro storia. Questo film ha vinto ben 10 premi Goya quando uscì nel 2014.

QUE DIOS NOS PERDONE (Che Dio ci perdoni)

Que dios nos perdone è un film del 2016 diretto da Rodrigo Sorogoyen che si svolge nell’estate del 2011 quando Madrid fu invasa da un milione e mezzo di pellegrini per la visita del Papa benedetto XVI. E’ un giallone classico con indagine condotta da due poliziotti dai caratteri diversi e a volte oscuri. Uno, Javier Alfaro (Roberto Alamo) è un poliziotto violento e irascibile, trascinato dai suoi problemi familiari e dall’alcool. Il suo compagno, Ispettore Luis Velarde (l’ottimo Antonio de la Torre) è un poliziotto dedito alla ricerca logica degli indizi, quasi in modo autistico. E’ balbuziente e nonostante siano in continuo conflitto, il suo compagno Javier è l’unico che lo comprende fino in fondo. Vengono chiamati per trovare un assassino seriale che violenta e uccide donne anziane. Come ho detto è un giallo classico con colpi di scena e un finale che vale tutto il film. Da vedere e gustare.

VIS A VIS

Vi lascio con una serie televisiva che ancora non viene trasmessa in Italia, ma v’invito a tenere gli occhi ben aperti perchè, credetemi, questa è molto meglio di Casa di Papel. Macarena Ferreiro Molina, recitata egregiamente dall’attrice Maggie Civantos, viene arrestata e detenuta nella prigione femminile di Cruz del Sur. Quando mette piede nella prigione inizia la sua nuova e durissima vita da carcerata. Sicuramente starete pensando a Orange is the new black, ma al confronto la serie statunitense è una favola da oratorio. Entrambe le serie erano state scritte nel 2013, ma quella americana fu trasmessa prima. Vis a Vis, che indica il momento in cui le detenute incontrano fisicamente qualcuno per avere dei colloqui o rapporti sessuali, si basa sulla recitazione sopraffina degli attori principali e gregari, su una sceneggiatura che ci dona colpi di scena e ci regala situazioni dure e senza pietà, e soprattutto su una dualismo tra Macarena e la “capa” della prigione, tale Zulema Zahir recitata divinamente da Najwa Nimri. Gli episodi della vita carceraria sono raccontati senza sconti portando il tutto a delinarsi come uno pseudo documentario sulla vita carceraria. Come spesso accade, i cattivi rimangono molto di più nel nostro immaginario. Come vi ho menzionato, Zulema è un capolavoro di spietatezza e cattiveria e si rimane affascinati dalla sua mente contorta e geniale. L’altro degno di nota è il dottore dell’Istituto Carcerario, il Dottor Carlos Sandoval Castro (un ottimo Ramiro Blas) che machiavellicamente costruisce situazioni dove la sua mente malata ne può trarre vantaggi. Una serie ecellente che non lascierete una volta iniziata, ma che vi colpirà per il suo realismo e durezza.

 

 

 

 

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