Diamanti

L’ultimo film firmato da Ferzan Ozpetek è un’opera cinematografica che incanta e commuove. Secondo me è senza dubbio il film più bello e riuscito del regista turco/romano. Il film si distingue per la sua capacità di unire bellezza visiva ed emotiva attraverso una narrazione avvincente.

Ambientato in una Roma anni ‘70 che trasuda storia e mistero, “Diamanti” segue le vicende di un gruppo di personaggi le cui vite s’intrecciano, esplorando temi come l’amore, la perdita e la scoperta di sé stessi. La regia di Ozpetek è, come sempre, magistrale. La sua attenzione ai dettagli e la sua capacità di creare atmosfere suggestive rendono ogni scena una piccola opera d’arte.

Il film è diviso dalla storia narrata, e da una meta-storia dove vediamo Ozpetek ai giorni nostri mentre spiega alle diciotto attrici di cosa tratta il film.

Il film racconta le giornate di due sorelle, Alberta e Gabriella Canova, proprietarie di una grande sartoria specializzata in costumi per il cinema e il teatro, nella quale lavorano diverse donne. Diamanti scorre facendoci vivere le vite di ognuna delle protagoniste. Quella della caposarta Nina che ha un figlio in odore di depressione, oppure quella della modista Paolina, madre single del piccolo Simone, che si trova a dover affrontare difficoltà economiche. Seguiamo anche Nicoletta, maltrattata dal marito Bruno, oppure la storia di Fausta, single ironica e non immune al fascino maschile.

Parlare delle interpretazioni degli attori diventa una fatica ardua, dovendo raccontare dell’arte espressa da diciotto delle migliori attrici del panorama nazionale, e quasi tutte “muse”del regista. Luisa Ranieri e Jasmine Trinca sono le due sorelle Canova, ognuna con carattere e piglio diverso davanti alle avversità della vita. Ogni attrice incarna una storia, una sensibilità, un mondo fatto di emozioni e colori. Non saprei dire chi è la più brava, anzi forse si. Nel gruppo c’è l’anziana Silvana, ex ballerina, che si diletta a cucinare per tutte e si occupa di mantenere l’equilibrio tra le lavoratrici con la sua dolcezza e con i suoi buonissimi manicaretti. Silvana é una magnifica Mara Venier, vera, verace, che ci ricorda attrici che hanno fatto la storia come la Magnani e la Loren.

Il film ci culla tra ricordi, giornate piene di lavoro, isterie di registi e costumisti, e dolori di amori passati e presenti. Diamanti è un dolce abbraccio, profumato, intenso, passionale, caldo, buono.

La cosa che ho trovato più bella è che vediamo i volti delle protagoniste con i loro difetti. Non si nascondono rughe o imperfezioni, vediamo solo bellezza pura e cruda.

Cosa dirvi, Diamanti è un film che tocca il cuore e ti fa uscire dal cinema felice. Una storia, anzi…storie ben raccontate, accompagnate da una regia impeccabile e da interpretazioni straordinarie.

E poi c’é la canzone di Giorgia dallo stesso titolo….

Fatevi un regalo. Compratevi un Diamanti.

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