Borgen

Borgen, che in danese vuol dire letteralmente “castello”, è il nome che viene dato al Christiansborg Palace dove albergano i tre rami del governo danese: il Parlamento, l’Ufficio del Primo Ministro e la Corte Suprema. 

Adam Price, co-sceneggiatore e sviluppatore della serie insieme a Jeppe Gjervig Gram e Tobias Lindholm, ha creato una serie molto interessante e ben concepita su quello che è la realtà della politica, prendendo spunto dalla storia di Birgitte Nybor Christensen (una bravissima Sidse Babette Knudsen) che nasce come una politica centrista minoritaria, seguendola fino alla sua ascesa come prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro del Governo. 

La serie è composta da 4 stagioni. Le prime tre furono prodotte dalla televisione Danish Broadcasting Corporation, in pratica la televisione pubblica, e vista la qualità del prodotto, fu poi acquistata da Netflix che ha prodotto la quarta serie che ha appena iniziato ad andare in onda. 

Prima di tutto Borgen va visto in quanto è una lezione di tutte le scienze politiche, compresa la geopolitica, sviluppata in un contesto relativamente piccolo come la Danimarca. Al contrario di serie politiche tradizionali, una su tutte “House of Cards”, qui non abbiamo l’esagerazione degli atti machiavellici dei politici, ma abbiamo esseri umani che decidono di lavorare nel mondo della politica affrontandone tutte le contraddizioni. 

Ci sono in Borgen politici corrotti, politici assetati di potere, e politici onesti e leali, ma lo sviluppo della storia è molto realistica e si evince che la scrittura è fatta da chi conosce molto bene i meandri del “palazzo”. 

Seguiamo Birgitte durante l’arco della sua lunga carriera, ma nello stesso tempo seguiamo anche i suoi problemi personali in famiglia e con i suoi dipendenti, avendo così l’opportunità di legare la persona al politico, capendo in modo molto semplice che non vi è un modo standard di lavorare per il popolo. 

Birgitte si trova spesso ad affrontare problemi di non facile soluzione, ma la sua passione e la sua intelligenza la portano sempre a trovare una via d’uscita a quello che per altri potrebbe sembrare un pozzo senza fondo. La Knudsen è brava a disegnare una donna vera, che cerca la misura giusta tra essere una buona madre, ed essere una politica senza pietà. 

Bella serie Borgen che oltre  a darci uno spaccato realistico del mondo della politica, ci fa conoscere molto bene la vita e le tradizioni dei popoli del Nord che a volte sembrano molto diverse e lontane dai nostri punti di riferimento. 

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