Qua e là – Cairo

” Welcome to Cairo”  ti dicono per le strade, in aeroporto, nei negozi. È un popolo che ha ripreso la sua fierezza passata con la rivoluzione di Tayyir Square.

Il traffico nella città non è umano. Cairo dovrebbe contenere 5 milioni di abitanti, ce ne sono 12 milioni. In macchina non esistono regole. Nessun codice della strada, no patente, no assicurazione. Gli Egiziani dicono che ” le macchine devono baciarsi” . Non esistono macchine senza ammaccature o graffi,  impossibile non trovarli. Attraversare la strada a piedi è come andare davanti a Tyson incazzato e dirgli che è una femminuccia.

C’è molta povertà e bisogno. Siccome non hanno i soldi per bere, fumano hashish. Costa poco, e li vedi quasi tutti con gli occhi lucidi, uno sguardo vacuo, ed il sorriso sempre stampato.

Quando stavo li ha piovuto, erano otto mesi che non pioveva.

In Egitto hai la prova che la nostra vita è una percezione e che ci sono un sacco di altre persone che vivono qualcosa di più duro, e dunque più vero, e dunque più vita. La differenza è che loro hanno la parola ” inshallah”  che è bellissima e che apre al loro credo profondo. Sia volere di Allah, di un dio, del fato, del caso, di quello che vuoi. Noi invece evochiamo Dio quando siamo davanti a qualcosa che non capiamo ” Oddio” .

Un tizio vicino all’ aeroporto vendeva carote e ravanelli ancora con le radici. Tagliava i pezzi di verdura e ce li dava per assaggiarli. Era a piedi nudi nel fango, e vicino aveva un mulo che cagava. Ci ha chiesto di comprargli tutta la verdura così se ne sarebbe andato a casa dai suoi figli.

Ho letto la lettera di un bambino a Babbo Natale, che ha elencato i regali, ma siccome non era sicuro che sapesse esattamente cosa fossero quei nomi (Gormiti, Pokemon, ecc.) vicino ad ogni nome ci ha fatto il disegno. Poi l’ ha dato al padre e ha chiesto ” ma babbo natale ci vede bene o devo scrivere più grande?”

Cairo puzza di inquinamento, merda di umani, merda di cammello, polvere, cibo, e acqua stagnante. Siamo andati su una barca a vela (Faluca) e lo skipper ci ha portato su e giù per il Nilo. Aveva 42 anni, ne dimostrava 70. Dice che aveva 10 figli. Quando gli abbiamo detto ” ma non ti sembrano troppi”  lui ha risposto ” se vengono, vengono. mica posso fermare il volere di Allah” .

Non fa na piega.

Lo scarabeo è sacro. È quello che vediamo spesso, quello turchese sui braccialetti e le collanine. Gli scarabei escono all’ alba nel deserto, poi iniziano a fare una palla di cacca. Tutto il giorno rotolano la palla di escrementi, fino al tramonto. Un vecchio saggio vide tutto questo e disse che ” la palla di cacca si evolve, cambia, rotola e ruota…come il sole”. Dunque lo scarabeo esce insieme al sole, e con la sua palla di merda, segue il movimento dell astro fino al suo tramonto. Loro simboleggiano il cambio, la mutazione, il mutamento. E sono sacri, insieme alla loro palla di cacca. Molto bello direi.

Nelle bellissime tombe egiziane, le statue dei Re a volte hanno delle persone che sono vicini a loro e li abbracciano. Se le figure vicino sono uomini, allora sono gli dei e l’ abbraccio significa protezione. Se invece la figura è una donna, allora l’ abbraccio significa amore. Ho letto di alcuni tizi che abbracciano gli alberi perché dicono che così abbracciano la forza ancestrale della natura. Se vedete qualcuno che abbraccia un albero, fatelo anche voi.

Ho visto un tizio che fa delle istallazioni creative tra arte e comicità. Insomma un pazzo che fa delle cose insieme ad altre persone per il gusto di farlo. Un giorno va nella metro di New York e in una delle stazioni vede che ci sono due scale mobili lunghissime. La gente, secondo lui, quando prende queste scale mobili è triste, o annoiata, o depressa, o ansiosa. Allora lui prende qualche amico e s’ inventa una cosa. A distanze di circa 10 metri mette i suoi amici con dei cartelli. Il primo dice ” attenzione, Dick vuole salutarvi” . Il secondo ” troverete Dick tra circa 3 cartelli” ,” preparatevi”  e così via. I visi si distendono, escono i primi sorrisi, sguardi di curiosità. Il penultimo cartello dice ” preparatevi, Dick vuole fare high five con te” . L’ ultimo cartello ha sopra scritto ” Dick”  e una freccia indicando il tizio. Dice che ha fatto high five con circa 5000 persone quella mattina.

Al Cairo, vicino al Suk più famoso, c’ è una strada a scorrimento veloce. Le macchine sfrecciano divise da un grosso guard rail che è installato su di un lungo serpentone di cemento, tipo marciapiede. Mentre entro nel suk, vedo sotto un pezzo di guard rail un cumulo di stracci. Guardo meglio ed è un uomo. Interamente avvolto negli stracci, immobile. Le macchine sfrecciavano, e lui sdraiato, avvolto negli stracci sudici, fermo….Non so se dormiva. O se era morto. Non so. Non so.

Buon Natale a tutti voi cari amici miei. Mangiate tanto, amate tanto, bevete tanto.

Riflettete, come sto facendo io, che in fondo di può diventare sacri rotolando una palla di merda.

 

 

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