Lo vedo spesso. Gira per San Saba e Viale Aventino. Mangia da Vania e spesso prende la roba da mangiare e se la porta a casa. Vestito sempre uguale. Ha una grande agenda/blocco con un sacco di articoli ritagliati. Ecce Bombo è stato il mio primo passo nella cultura di sinistra. Mi ha aiutato a sentirmi grande. I film di Nanni Moretti dovrebbero essere fatti vedere nelle scuole.
Lo immagino che vede film, serie TV. Legge libri strani. Mangia schifezze e osserva. Guarda. Scrive.
Siamo andati a vedere Habemus Papa al Sacher. Il Sacher è molto vintage. Vende libri e dvd, in realtà li svende. Voglio credere che i signori che vi lavorano sono vecchi amici e compagni di classe di Moretti ai quali lui è affezionato e per questo li fa lavorare li. Il caffè nel bar del Sacher fa cagare.
Habemus Papa è un film bellissimo e toccante. Parla di un cardinale che eletto Papa entra in crisi perchè è un uomo. Semplicemente si smarrisce come ogni uomo che si è mai domandato almeno una volta nella sua vita: “ che cazzo ci sto a fare qui io?”. Se vuoi entrare nel profondo delle cose hai bisogno di forti contraddizioni. Il Papa, Dio in terra, in questa storia mette in dubbio la scelta che il suo stesso Dio ha fatto per lui. Gesù nel giardino dei getsemani. Un uomo davanti alla morte di un figlio. Una donna che guarda il viso del suo uomo che l’ha tradita.
Moretti impregna questo film d’intelligenza. Recita la parte di un psicanalista iconografico che porta un vento di realtà in mezzo a tradizioni millenarie. Le sue parole sono scuse per farci vedere quella realtà da un altra prospettiva. Si sofferma su un’ improbabile torneo di pallavolo tra cardinali non per metterle loro in ridicolo, ma per mettere noi in ridicolo.
Nel film, la religione fa sport. Noi abbiamo lo sport come religione.
Michel Piccoli è monumentale nel suo smarrimento. I suoi occhi, le sua labbra secche ci portano per mano negli abissi dei suoi dubbi. Moretti ce lo dice da tempo. Basta…basta…..Non siamo perfetti. Non c’ è sempre una fumata bianca. Siamo imperfetti. Il caffè al Sacher fa cagare appunto.
Per questo Moretti è altro.
Un immagine che mi rimarrà sempre dentro sono le tende della finestra del Papa che sventolano nel vento che viene da lontano. S’intravede il buio, il nulla. Quante volte chiediamo a Dio di aiutarci, e quanto poco coraggio abbiamo di dirgli “ non scegliere me” . Cagasotto siamo.
Nonostante il rosso dei cardinali simboleggia il sangue che gira nel mondo da millenni, una canzone di Mercedes Sosa si libra nell’aria. Ci ricorda che “ tutto cambia” e noi ci guardiamo in un pozzo d’acqua riflessa e ricordiamo di esserci dimenticati di tenere questo in mente.
Grazie Nanni, tu che sei altro hai fatto un monumento a tutti noi che siamo attori falliti nel palcoscenico dei nostri ricordi dimenticati.