Amo quelli che vivono la vita un pò sulle righe. In quel luogo sospeso dove il dramma fa stare malissimo, ma poi c’è dell’ altro. Posti dove la felicità esiste, ma si porta sempre appresso il peso degli eventi che l’hanno fatta nascere. Amo quelli che lavorano seriamente, ma non prendono il lavoro sul serio. Amo quelli che combattono sapendo di poter perdere, e saperlo veramente.
Paolo Sorrentino lo conosciamo tutti come un bravo regista di film molto belli come “ Le consequenze dell’amore” ed “ il divo” . Vedendo i suoi film s’intuisce che lui ha molto da dire, e leggendo il suo primo libro se ne ha conferma. Ha una visione tutta sua, personale e peculiare. Ho appena letto il suo primo romanzo, “ hanno tutti ragione” ed è un cadeloscopio di eventi, personaggi, e soprattutto pensieri e riflessioni che ti fa volare molto in alto.
Le prime pagine sono un capolavoro e ti fanno capire subito ciò di cui si parlerà: la vita.La vita vista e vissuta da Tony Pagoda. Tony Pagoda è un cantante melodico, uno che canta davanti a Frank Sinatra, e che è famoso e ricco. È quello che si chiama un debosciato. Cocainomane, sposato con figlia, scopatore folle, Pagoda è questo ma anche molto molto altro. Lo seguiamo in eventi drammatici, strampalati, picareschi, ma che ci permettono di capire la profondità di quelli che noi pensiamo siano uomini di successo, ma che a volte hanno il fallimento nelle pieghe dei loro vestiti di lino. Pagoda ci porta per mano a Napoli, Capri, in Brasile e a Roma e ci fa vedere con i suoi occhi le cose che noi rincoglioniti non vediamo. Solo se sai di recitare puoi capire se quello davanti a te è bravo o meno a recitare, e leggendo il libro ti accorgi che spesso abbiamo sotto gli occhi veri drammi che semplicemente non vogliamo vedere. Il libro ha un suo cammino cronologico, ma di fatto segue il lento cammino di Pagoda verso la consapevolezza del suo essere.
Forse parla di nirvana, del luogo dove si raggiunge la pace non data dall’ incenso, ma dalla profonda consapevolezza di essere uno schifoso ed accettarlo fino in fondo. Il cammino di Tony Pagoda è irto di ostacoli, ma anche pieno di amici veri, di saggi, di adulatori, di persone che ti fanno capire che senza altri cuori il nostro batte facendo poco rumore.
Ci sono momenti di poesia, come anche scene dure da digerire, ma il libro è da consigliare e io ve lo consiglio.
Basterebbe sapere che il cuore un giorno uscí per andare a chiamare il suo amore, ma quando arrivò al citofono non potè spingere il tasto perchè non ci arrivava. Bellissimo.